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Monumento naturale di Galeria Antica
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Il mwegMonumento naturale di Galeria Antica è un'mwewarea naturale protetta del mwfaLazio istituita nel mwfq1999. Occupa una superficie di 40 ettari.

Galeria Antica è una mwfwcittà fantasma usata talvolta come set cinematografico per la conservazione dell'impianto medievale.

È stata riconosciuta come mwgqmonumento naturale da mwggNatura 2000 ed è affidata in gestione a mwgwRomaNaturacite-ref-1[1], seppure si trovi in stato di degrado per problemi di attribuzione dei lavori di ripristinocite-ref-2[2].

Contents

Storia
Fauna
Flora
Note

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Storia

Esistono, in base alle fonti pervenuteci, due versioni differenti riguardo alla nascita della città. La prima afferma che la città fu fondata dall'antico e sconosciuto popolo dei Galerii. La seconda, e più probabile, afferma invece che la città fu fondata nel periodo di dominazione mwkwetrusca, riconducibile dalla presenza di alcune necropoli di chiara fattura etrusca. Gli etruschi battezzarono questo luogo col nome di "Careia": esso fungeva come avamposto di guardia per i territori meridionali, tra mwlaVeio e mwlqCerveteri. Il dominio etrusco fu spezzato dalla conquista dei mwlgromani, come testimoniano alcune costruzioni dai contorni tipicamente romani come gli archi a tutto sesto e le costruzioni ad “mwlwopus incertum”, ritrovate nella città. Galeria decadde e venne probabilmente abbandonata nel corso delle invasioni barbariche, per poi essere ripopolata solo nel mwmamedioevo. Il mwmqpapa Adriano I, infatti, nel corso dell'VIII secolo mirava ad espandere i confini dello mwmgStato Pontificio e a consolidare l'area intorno a Roma. Per questo fondò una mwmwDomusculta proprio a Galeria. Questa costruzione venne poi trasformata in “curtis” da mwnapapa Gregorio IV nell'840.
Poco più tardi, i mwngSaraceni invasero le coste mwnwtirreniche e distrussero la città. Appartenuta ai conti omonimi, tra i quali Gerardo e Riccardo, ritenuti congiunti dei mwoaConti di Tuscolocite-ref-3[3], per passare durante la metà del XIII secolo alla famiglia mwpqOrsini che la ricostruirono. La città cominciò a rifiorire, ma col tempo passò di mano in mano a molte famiglie importanti dell'Italia mwpgrinascimentale. Il declino di Galeria coincise con l'avvento della mwpwfamiglia Sanseverino. La città mutò il proprio aspetto da centro fortificato a semplice tenuta agricola. Anche la popolazione, naturalmente, risentì di questo profondo cambiamento; si assistette infatti ad una preoccupante riduzione demografica della città. Il calo di abitanti culminò con l'arrivo della mwqamalaria durante il XVIII secolo, un'mwqqepidemia che infestò l'intero mwqgAgro Romano. Galeria fu completamente abbandonata nel mwqw1809.

L'abbandono

A partire dalla metà del XVIII secolo gli abitanti del luogo iniziarono a morire in modo alquanto misterioso. In base a ricerche recenti, è possibile attribuire tali morti all'epidemia di mwrgmalaria, che in quel periodo infestava la zona. Ciò che incuriosisce, però, è l'abbandono degli abitanti della città a partire dagli inizi del XIX secolo. La gente del luogo fuggì dalla città con particolare precipitosità, tanto da lasciare non solo gli attrezzi e le suppellettili, ma persino i cadaveri sui carri che avrebbero dovuto seppellire lontano dalla città. I corpi furono rinvenuti qualche anno dopo l'abbandono di Galeria e furono sepolti mezzo secolo più tardi. Gli abitanti che fuggirono da Galeria, poche decine di persone, si trasferirono solo ad un chilometro dalla città e fondarono un nuovo borgo, mwrwSanta Maria di Galeria Nuova.

Territorio

Le rovine sorgono su uno sperone mwsgtufaceo che confina ad mwswovest con il mwtafiume Arrone. Lo sperone ha una forma pressoché quadrangolare e in tempi passati costituiva un'ottima difesa naturale. Dopo l'abbandono del 1809, la mwtqvegetazione ha preso il sopravvento su tutta l'area dove un tempo sorgeva la città fortificata, creando un mwtgecosistema unico nel suo genere. L'archeologo mwtwinglese mwuaThomas Ashby, che visitò le rovine tra il XIX e il XX secolo, descrisse il luogo come "uno dei luoghi più belli da visitare per coloro che amano gli angoli isolati nelle vicinanze di Roma" per via della "pittoresca desolazione delle sue strade, semiricoperte di vegetazione e dei suoi edifici sgretolati".

Le rovine

Sullo sperone di tufo sorgono molte case, completamente invase dalla vegetazione, che un tempo costituivano il cuore pulsante di Galeria. All'interno della città, durante il medioevo, sorgeva un mwvwcastello andato distrutto, di cui però restano alcune macerie. Annessa al castello c'era la chiesa di San Nicola, di cui possiamo ancora ammirare il mwwacampanile risalente dal XVIII secolo, che rappresenta tutto quel che rimane della mwwqchiesa. Durante l'epidemia di malaria, infatti, la chiesa fu trasformata in un mwwgcimitero improvvisato per seppellire i morti. La chiesa di San Nicola, comunque, non rappresentava l'unica chiesa di Galeria, dato che ne esistevano altre tre. Importante fu la chiesa di Santa Maria della Valle, conosciuta anche con il nome di Ospedale vecchio, devastata da un fulmine intorno al XVI secolo. La chiesa di Sant'Andrea andò invece distrutta in un incendio nel 1816, mentre la chiesa di San Sebastiano venne demolita nel mwww1600. Non esiste un preciso percorso di visita del borgo, eccetto quello della mulattiera principale che lo attraversa. Altre costruzioni, tra cui il ponte che sovrasta il fiume Arrone a valle del borgo, si trovano sparse e seminascoste dalla vegetazione un po' ovunque, nei dintorni della zona centrale

Fauna

Gli animali che vivono nell'area sono diversi e numerosi. Si possono osservare mwxgcivette e mwxwnibbi sorvolare la collina, mentre mwyavolpi e mwyqricci si nascondono tra i ruderi. Alcuni mwygmerli si nascondono nelle mwywquerce. Anche l'mwzaairone cenerino visita questi luoghi nel periodo delle migrazioni. Nelle acque del fiume Arrone nuotano mwzqbarbi, cavedani, mwzgrovelle e mwzwanguille.

Flora

Ricoperto da un'intricata vegetazione, il borgo è completamente disabitato da due secoli. Ciò ha permesso il formarsi di un ecosistema, di notevole interesse per via della sua varietà, la cui rigogliosa vegetazione comprende soprattutto mwaglecci, mwawallori, mwbaaceri e, nell'umidità delle forre, anche mwbqsalici, mwbgolmi ed mwbwontani. Proprio per via dell'imponente presenza di una vegetazione varia, la mwcaRegione Lazio ha dichiarato, nel mwcq1999 le rovine di Galeria "Monumento naturale".

Accessibilità

L'accesso a Galeria Antica è completamente gratuito e ci si può arrivare attraverso mwdaSanta Maria di Galeria. Tuttavia è sconsigliato addentrarsi nelle rovine senza una guida o una particolare conoscenza del luogo. Il territorio, infatti, presenta numerose buche di notevole profondità, spesso nascoste dalla vegetazione. Alcune rovine, inoltre, sono rese inaccessibili per via della loro instabilità.

Leggende

Circola un'antica mwdwleggenda che narra la storia di un mweafantasma di nome "Senz'affanni". Il fantasma sarebbe lo spirito di un abitante del luogo, morto probabilmente durante il periodo della malaria, che torna ogni anno tra le antiche rovine di Galeria, cantando e suonando per la sua amata donna, in sella ad un bellissimo cavallo bianco. Diversi testimoni, infatti, affermano di aver sentito provenire dalle rovine il tipico rumore prodotto dagli zoccoli di un mweqcavallo, accompagnato da un suono simile ad un lamento. Il fantasma si fa vivo principalmente in inverno, durante le piene del fiume Arrone. Gli scettici affermano, invece, che i rumori che i testimoni sostengono di udire sono prodotti in realtà dalle acque dell'Arrone che sbattono sulle rocce, nel punto in cui il fiume attraversa alcune cavità sotto al borgo.

Note

cite-note-11. mwgamwgqmwggwww.agraria.org, su mwgwagraria.org.
cite-note-22. mwhwFonte: sito dell'Università di Urbino. Nel 2004 il Consiglio del Municipio Roma XX ha tenuto una seduta pubblica per l'acquisizione da parte del comune dell'area di Galeria Antica. mwiaFonte: Comune di Roma
cite-note-33. Valeria Beolchini, mwjaTusculum II: Tuscolo, una roccaforte dinastica a controllo della valle Latina, p. 71; Antonio Berardozzi, mwjqI conti di Galeria (secoli XI–XIII)

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Monumento naturale di Galeria Antica

Collegamenti esterni

• mwmgMonumento Naturale Galeria Antica, su RomaNatura. URL consultato il 10 aprile 2020.
• mwnaAlessandra Reggi, L'antica città di Galeria, su RomaNatura. URL consultato il 10 aprile 2020.
• mwngMonumento naturale di Galeria Antica, su Parks.it.
• mwoaMonumento naturale di Galeria Antica, su Associazione per la ricerca storica nella Tuscia meridionale. URL consultato il 26 marzo 2013 (archiviato dall'url originale il 29 novembre 2014).
• mwogGaleria - Dagli etruschi alla malaria, su Paesi Fantasma. URL consultato il 10 aprile 2020.
• citereftesori-del-lazioRoma (RM) – loc. S. Maria di Galeria – ruderi di Galeria vecchia, su Tesori del Lazio. URL consultato il 10 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 29 marzo 2019).
• mwpq Daniele Marcello, La città abbandonata due volte, su YouTube, 17 marzo 2020. URL consultato il 10 aprile 2020.